"Di Voci e Di Suoni"

Festival di teatro e musica popolare


Organizzato dalla Compagnia Teatro Popolare "P.Liuzzi" di Caprarola
Edizione 2014

Programma

Prima teatrale: Domenica 8 Giugno

Repliche: Sabato 23 e Giovedì 28 Agosto
doppio appuntamento ore 16:30 e 18:00


Posti limitati, gradita prenotazione

Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi" presenta

"Le bbómme de li Borboni"


Testi: Romolo Passini, Dario Piana • Coreografie: Mariavittoria Bosco
Musiche: Andrea Piccioni • Regia: Romolo Passini
con Patricia Di Biagi: Bettina • Rachele Chiossi: Fabiola • Arianna De Carolis: Concetta • Francesco Zenoni: Arcangelo • Sofia Scafa : Lisetta• Lisa Scafa : Lucrezia • Giorgia Perelli: Giuseppina • Sara Vincenzi: Dora • Paola Ferruzzi: Elvira • Riccardo Passini: Astarotte • Simone Narduzzi: Nando
Gruppo percussioni: Romolo Passini • Danilo Tossini • Ignazio Mascagna • Orietta D’Alessandro • Clara Mezzetti • Antonella Girelli • Solveig Faninger • Sabrina Bruni • Caterina Crisafi • Lucia D’Amato • Caterina Gonfaloni

La definitiva scomparsa del ducato di Castro nel 1649 non aveva posto fine alla presenza dei Farnese a Caprarola. Il palazzo edificato dal cardinale Alessandro, gli annessi giardini e la palazzina erano rimasti in proprietà alla linea maschile della famiglia. Nel 1731, quando Antonio Farnese morì senza lasciare discendenza diretta Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese regina di Spagna, successe al prozio e tali possedimenti caprolatti entrarono nella sua piena proprietà. La presenza costante di un custode, garantiva la cura e la manutenzione dell’edificio che nel frattempo i Borbone avevano preso ad affittare. Nel corso degli anni fu anche usato come residenza ufficiale, prima dal card. Troiano D'Acquaviva D'Aragona, arcivescovo di Monreale e ministro del re di Spagna presso la Santa Sede, poi dal Ministro del Portogallo presso la Santa Sede. Nel 1860, però, le note vicende legate all’Unità d’Italia dovevano imprimere una svolta alle sorti del Regno di Napoli e il giovane re Francesco II fu costretto a cercare rifugio a Roma, ospite di papa Pio IX, rimanendo comunque sempre in possesso del palazzo di Caprarola. Questo è il contesto storico in cui La Compagnia Teatro Popolare “P.Liuzzi” colloca “Le bbómme de li Borboni”, lavoro costituito da due atti unici “itineranti” collegati fra di loro dalle danze coordinate da Mariavittoria Bosco su musiche eseguite dal vivo dal gruppo dei tamburellisti della Compagnia stessa, diretti dal maestro Andrea Piccioni. Lo spettacolo si svolge nei sotterranei e nelle cucine di Palazzo Farnese, luoghi che, con ogni probabilità, hanno ospitato realmente i fatti che oggi vengono rappresentati, ricordandoci ancora che, alla spedizione dei Mille, parteciparono anche dei caprolatti e, perché no, forse anche qualche caprolatta...

Venerdì 11 Luglio
Duo Rocca-Benigni & Lucilla Galeazzi

Paolo Rocca : Clarinetti e Ciaramelle
Fiore Benigni: Organetto
Lucilla Galeazzi: Chitarra e Voce


Il Duo Rocca-Benigni attinge alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi. Dalla musica klezmer e gitana allo choro brasiliano, dai geampara rumeni al moderno tango-jazz, con un costante riferimento alla tradizione popolare italiana (saltarelli, serenate, etc.). La stessa flessibilità d’approccio caratterizza anche i brani originali proposti dal duo, che stempera l’intenso rigore esecutivo in un lirismo fresco ed essenziale. Lucilla Galeazzi, inizia studiando il repertorio popolare della sua regione, l’Umbria e nel 1977, Giovanna Marini la invita a far parte del Quartetto Vocale. Nell’86 incontra Roberto de Simone e prende parte alla sua grandiosa opera “Stabat Mater” eseguita al Teatro dell’Opera di Napoli e in tournée a New York. Oltre che con il duo Rocca– Benigni, collabora con Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, Christina Pluhar e forma il Trio Rouge con Michel Godard e Vincent Courtois. Nel 2006 il suo album “Amore e acciaio” vince il Premio Tenco come migliore album folk.

Sabato 19 Luglio
Pejman Tadayon Ensemble presenta

Musica, poesia e danza sufi


Pejman Tadayon: oud, setar, canto
Martina Pelosi: canto, harmonium
Simone Pulvano: percussioni
Massimiliano Barbaliscia: tastiera, santur
Alessio Artoni: bansouri, flauto
Paolo Di Mardo: basso

Ensemble di musica e danza sufi diretto da Pejman Tadayon, unisce musica, danza e poesia per celebrare alcuni dei più grandi mistici di tutti i tempi : Jalalludin Rumi, Hafez, Omar Khayyam, e per diffondere il loro messaggio universale di armonia e pace fra tutte le religioni e le culture , come è tradizione delle confraternite sufi. Insieme alla musica tradizionale persiana che farà rivivere questo messaggio, suonata anche con gli strumenti originali come setar, ney, tar , oud, tombak, daf, saranno recitati i poemi dei grandi mistici sufi che più rappresentano la loro ricerca spirituale mentre le composizioni musicali si fondono con la particolare e personale interpretazione in chiave contemporanea della danza persiana e dell’arte dei giri Sufi utilizzati come forma coreutica.

Giovedì 24 Luglio
Orchestra Evì Evàn presenta

Rebetiki diadromì


Dimitris Kotsiouros: bouzouki, oud, tzouras
Giorgio Strimpakos: baglamas, voce
Luca Cioffi: darbuka, percussioni a cornice
Emiliano Maiorani: chitarra
Francesca Palombo: fisarmonica, voce
Daniele Ercoli: contrabbasso

L’orchestra italo greca Evì Evàn è considerata il “riferimento del Rebetiko nel nostro Paese”, e l’album “Rebetiki Diadromì”, “Itinerario Rebetiko”, è un percorso originale che intreccia storiche canzoni di Istanbul, Smirne, Pireo, Atene e un omaggio al lato rebetiko della canzone romanesca. Musica meticcia per eccellenza, il Rebetiko è nato nei porti e nelle città, generato da incontri casuali, violenti o da forti legami d’amore e d’amicizia. Una musica in continua trasformazione, rimasta però fedele alla sostanza dei suoi temi: l’eros, vissuto col lamento profondo degli emarginati. Non ha nulla a che fare con la musica tradizionale e folkloristica, di origine rurale, ma è una litania della miseria urbana, una lirica del sottoproletariato che si esprime al chiuso, dentro locali equivoci, carceri e angiporti, fra vino e hashish.

Sabato 2 Agosto
Skaddìa in Concerto presentano

"M’agghjë scurdatë" - Pizzica e Musica dal sud Italia


Gli Skaddìa, sono nati per omaggiare le melodie, i canti, le nenie e gli stornelli di quella zona comunemente denominata “Altosalento”, col fine di valorizzarne i suoi tramandanti, le tecniche sviluppate, i ricordi vivi e sottili attraverso l’ascolto della viva voce degli anziani e per preservarne e trasmetterne la conoscenza rituale e tradizionale. Attraverso l’esecuzione del loro repertorio, che si articola tra pizziche delle varie zone, da quella più conosciuta di San Vito dei Normanni a quella di Carovigno, da quella di Ceglie Messapica a quella particolarissima di Ostuni e dai canti di lavoro nei campi a quelli composti per amore, gli Skaddìa mirano a far conoscere il patrimonio culturale della loro terra d’origine per aumentarne il senso di appartenenza, la conoscenza della propria storia e della propria cultura e per rafforzare l’orgoglio delle proprie origini.

Sabato 9 Agosto
Unavantaluna in Concerto presentano

“Isula ranni”


Pietro Cernuto: Zampogna a paro, Marranzano, Friscaletto, Voce
Carmelo Cacciola: Liuto, Voce
Luca Centamore: Chitarra Acustica
Francesco Salvadore: Voce, Tamburi a cornice
Arnaldo Vacca: Tamburello, Tamburi a cornice, Percussioni

Unavantaluna è un’ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Infatti, alle tarantelle, contraddanze, canti di lavoro, canti della tradizione marinara, canti di prigionia, si affiancano cunti, recitativi e composizioni originali. Il tutto, composto ed eseguito nello stile tradizionale, mediante l’utilizzo di strumenti tipici della loro terra dalle origini millenarie. Questa tradizione gli appartiene ma loro non appartengono a questa tradizione. Da questa riflessione è nata la decisione di non essere un gruppo di semplice riproposta; i loro brani originali vogliono inserirsi nella ricca tradizione siciliana, tuttora feconda anche mediante arrangiamenti e scelte stilistiche in cui si possono notare analogie e parentele fra la musica popolare siciliana e quella degli altri paesi del Mediterraneo.

Sabato 16 Agosto
Riccardo Tesi & Banditaliana in Concerto presentano

“Maggio”


Riccardo Tesi: organetto
Maurizio Geri: voce e chitarra
Claudio Carboni: sax
Gigi Biolcati: percussioni

Banditaliana è una delle formazioni più acclamate e longeve del panorama world music internazionale, la loro musica senza frontiere che profuma di Mediterraneo da sempre fonde in maniera originale forme e riti della tradizione toscana, echi di jazz e canzone d’autore, partecipando ai maggiori festival di world music in tutta Europa, Giappone, Nord America ed Australia. Il nuovo album “Maggio” contiene una serie di nuove canzoni che parlano di viaggi, di mare e di speranza e brani strumentali dove i ritmi spumeggianti della tradizione centro meridionale si fondono con l’improvvisazione e sonorità contemporanee, con riff che tradiscono un amore mai sopito per il “progressive”, il tutto ben accompagnato da canti rituali della montagna toscana, echi di liscio balcanizzato e profumo di curry. Riccardo Tesi è considerato uno dei musicisti più audaci e autorevoli della nuova scena world europea.




Gli spettacoli si terranno a CAPRAROLA (VT) - CORTILE INTERNO DI PALAZZO FARNESE
In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al chiuso

Ingresso dalle ore 21:00
Inizio spettacoli ore 21:30

COSTO BIGLIETTO SINGOLO INGRESSO: INTERO 7,00 - RIDOTTO 5,00

Per informazioni tel/fax 0761/645028

Il ricavato della manifestazione andrà all’Associazione AMISTRADA