"Di Voci e Di Suoni"

Festival di teatro e musica popolare

Organizzato dalla Compagnia Teatro Popolare "P.Liuzzi" di Caprarola
Edizione 2011

Programma


Gli spettacoli si terranno a CAPRAROLA (VT) - CORTILE INTERNO DI PALAZZO FARNESE In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al chiuso.

INIZIO SPETTACOLI ORE 21.30

COSTO BIGLIETTO SINGOLO INGRESSO: 7,00 Euro

Per informazioni tel/fax 0761/645028

Il ricavato della manifestazione andrà all’Associazione AMISTRADA

SABATO 2 LUGLIO: ZINGARESCHE ET SIMILIA

Testi del Carnevale Barocco Romano trascritti dal Professor Quirino Galli Musiche originali eseguite dal vivo da: Fiore Benigni e M.Vittoria Bosco Regia e costumi di: Elda Martinelli


Spettacolo che nasce dal recupero di alcuni brevi testi, tipici del carnevale barocco romano, trascritti da libelli dimenticati nelle più importanti Biblioteche italiane (i quali hanno la caratteristica di essere stati stampati soprattutto a Viterbo e Ronciglione) dal professor Rino Galli (instancabile ricercatore e studioso del Teatro soprattutto Popolare e delle tradizioni antropologiche ad esso collegate) e proposte ad Elda Martinelli per una messa in scena con i suoi giovani attori della Associazione Culturale “Teatro di Carta”. Agli attori provenienti da diverse realtà amatoriali del Teatro della Tuscia (una ventina, sempre in scena nell’impianto centrale della drammaturgia originale), si sono uniti attori professionisti come Alfonso Antoniozzi, Carlo Ettorre ed Angelo Tanzi, che si sono alternati nelle diverse repliche, nel ruolo di Crapulone, famoso personaggio carnascialesco che gozzoviglia di continuo, mangiando e bevendo senza sosta. Il tutto amalgamato dalle musiche eseguite dal vivo da Fiore Benigni all’organetto e Maria Vittoria Bosco alle percussioni, per dare al pubblico un sapore sregolato e vivace, in gran parte improvvisato da questi “guitti” itineranti agli angoli delle strade e quasi carnale.

SABATO 9 LUGLIO: GIOVANNA MARINI E QUARTETTO URBANO

Giovanna Marini Germana Mastropasqua, Flaviana Rossi, Michele Manca e Xavier Rebut


Giovanna Marini insieme al Quartetto Urbano in un percorso sonoro per raccontar cantando la storia d’Italia attraverso i canti. In questo concerto si vivono i più seri, belli e tragici momenti della storia italiana dal 1799 al 1960, con particolare abbondanza di canti del primo novecento, delle guerre, della Resistenza, senza dimenticare la presa di Roma, i garibaldini, l’Unità d’Italia. L’uso dei timbri e dei colori delle voci ci riporta alle voci tutt’altro che anonime dei contadini cantori di se stessi e delle proprie vite, dei cantastorie. Dal palcoscenico parte un filo denso di memoria che avvolge lo spettatore e lo conduce al ricordo, alla riflessione, alla commozione e al pensiero del presente. "La musica ci fa questo grande dono, porta a comunicare attraverso i sensi, la pelle, il metabolismo del corpo, la pressione, la mente riposa e per una volta si lascia cullare, e quando gli argomenti trattati nella musica sono così vicini alle nostre vite, la musica ci suscita pensieri e immagini che non sapevamo di possedere negli angoli più remoti della memoria. E’ per noi una gioia partecipare agli altri il grande piacere che ci danno questa musica e questo repertorio.” Giovanna Marini

SABATO 16 LUGLIO: SKATO' SAXOPHONE QUARTET

Pierluigi Pensabene Buemi: sax soprano Francesco Dimotta: sax contralto Renato Trombì: sax tenore Nicola Antonio Di Padova: sax baritono Featuring: Andrea Piccioni: tamburi a cornice e percussioni Pietro Cernuto: voce, zampogna, flauti e marranzano


Il progetto presentato dallo “SKATO’ SAXOPHONE QUARTET” attraverso il primo lavoro discografico “KOSMOS”, oltre ad offrire al pubblico il già noto programma “classico” per quartetto di sassofoni, si ispira ad una idea innovativa della musica d’insieme. L’idea nasce dal sentito bisogno di dare vita ad una formazione originale, diversa, quasi unica, sia strut-turalmente che musicalmente. Lo scopo, infatti, è quello di far suonare insieme tra loro, oltre i quattro sassofoni (soprano, alto, tenore e baritono), strumenti e sonorità solitamente lontani da questi, proveniente da spazi e tempi diversi tra loro, o co-munque, non rispondenti all’ascolto della musica colta come la zampogna, il friscaletto siciliano, il marranzano, il tamburo a cornice. Alcuni brani , addirittura, sono resi ancora più unici mediante il connubio con la voce. Mediante arrangiamenti frutto di esperienze musicali diverse e un repertorio scritto quasi appositamente per questa formazione, si riesce a fondere tutto ciò in una amalgama sonora unica nel suo genere e perfettamente equilibrata nell’esecuzione, risultando, anche e soprattutto, gradevole ed estremamente piacevole all’orecchio dell’ascoltatore.

VENERDI' 22 LUGLIO: HER PILLOW

Fabio Magnasciutti: voce, chitarra e armonica Roberto Magnasciutti: fisarmonica, flauti, chitarra, bouzouki e mandolino Luca Galloni: chitarra elettrica e ritmica, violino e tromba Nicola Mancuso: basso e cori Luca Forte: banjo e chitarra Emiliano Camertoni: flauti e chitarra Carlo “Pesce” Pescarolo: batteria Francesca Staccioli: voce e cori


Il gruppo è sulla scena dal 1993, ha registrato 2 CD per la rivista "Avvenimenti": "L'Irlanda nel cuore, la birra nelle vene" (1998), e "Ha-Roo" (1999), e ha autoprodotto il concerto live registrato al Teatro Tenda di Firenze il 17/3/2000 dal nome "Catherpillow". Nel 2002 è uscito l’album intitolato "DROPS" contenente 11 brani in inglese di propria composizione e una ulteriore pubblicazione edita da Scripta Manent intitolata "LA ROTA E LA COMMARE" composto da nove brani della tradizione romana e laziale. Diciotto anni di birra, passione, sudore e tanto divertimento. Oltre 400 concerti in tutta Italia, 2 tournee in Irlanda per un totale di 10 concerti, (con un brano registrato live ed inserito in una compilation prodotta dal The Quais di Galway), 5 CD pubblicati in proprio e distribuiti per oltre 40.000 copie. Nel 2005, incidono il disco di colonne sonore “Irish Picture”, prodotto da RAI TRADE. Attualmente gli Her Pillow hanno in preparazione, un cd per la celebrazione dei 30 dalla morte di Bobby Sands. Nel lavoro, che dovrebbe uscire a breve, gli Her Pillow musicano poesie e testi, scritti durante la prigionia.

SABATO 30 LUGLIO: COMPAGNIA DIVANO OCCIDENTALE ORIENTALE

Luigi Tabita, Fabio Pappacena Maurizio Semeraro Roberta De Stefano Adele Tirante Neilson De Abreu Bispo Dos Santos


La ricerca drammaturgica di “Ammaliata” è partita come una larga spirale di lingue con certe asso-nanze della Calabria, della Basilicata, della Campa-nia e della Puglia, che arrivano dal mare, dalla montagna, a celebrare matrimoni di suoni, oscuri riti popolari. La messinscena non è spettacolo, non può esserlo soltanto. E’ anche la volontà espressiva e pittorica dell’autore; di un mondo, quello popolare, che dura ancora. “Ammaliata” è l’appellativo col quale viene designata una persona che è stata colta dal fascino a motivo della sua avvenenza o semplicemente per invidia. Esistono formule di scongiuro in grado di placare il fascino subito. Questi riti sono molto praticati in tutta la Calabria e fanno parte di un gruppo di credenze popolari ben più ampio, ancora in vita, strettamente legate ad una complessa simbologia mitico-religiosa presente tutt’oggi. Vi è comunque uno scarto da notarsi tra le vecchie e le nuove generazioni: un gap generazionale che ha prodotto una mancanza di valori, usi, costumi della cultura del popolo basso. Questo è dunque un motivo per riafferrare ricordi, immaginare parole per evocare ricordi: la nostalgia di sensazioni, in una sinfonia di vitalismi meridionali dove salta fuori ciò che è e ciò che più non è. Alla base di questo lavoro sono dunque gli occhi.

SABATO 6 AGOSTO: BANDAJORONA

Bianca Giovannini - Voce Daniele Ercoli - Contrabbasso, cori Ludovica Valori - Fisarmonica, trombone, cori Désirée Infascelli - Mandolino, fisarmonica


BandaJorona è ricerca musicologica accurata, una scelta di arrangiamenti raffinati e al tempo stesso di grande impatto emotivo. Il repertorio ad oggi comprende anche composizioni originali dei membri del gruppo e di collaboratori, scrittori e poeti neodialettali. Nel 2004 il gruppo ha realizzato un Cd dal titolo “Romana”, per l’etichetta indipendente Go-dagoda Records. Le nostre esibizioni e le iniziative da noi progettate e curate (vedi “Un certo modo di essere Roma - omaggio a Gabriella Ferri”, realizzato ininterrottamente dal 2005 al 2009) sono stret-tamente connesse con la cultura di Roma e la ricerca sulle nuove commistioni culturali e la per-manenza della tradizione, realizzando percorsi arti-colati con diversi linguaggi (arte grafica, poesia, letteratura, drammaturgia, e naturalmente musica) in continua evoluzione. Il legame con il territorio e la sua cultura ci portano naturalmente a collaborare che vagano nei nuovi quartieri bohémien e popolari della capitale, situazioni di precarietà lavorativa ed esistenziale e momenti di poesia imprevedibile, invenzioni linguistiche inaspettate e incontri con i portatori di memorie antiche -dagli anziani partigiani ai migranti delle generazioni passate e attuali- e di culture “altre”. Questo è il mondo che abbiamo cercato di esprimere nella serie di brani che costituiscono il nostro “nuovo” repertorio e che vogliamo includere nel secondo CD.

12 e 13 AGOSTO: CTP "P. LIUZZI" IN “LA SERENATA E’ FENITA”

Scene: Dario Cangani, Ersilio Leone, Alessandra Menghi, Danilo Tossini Costumi: Elisabetta Gasbarri Luci: Filippo Menghi Musiche originali: Paolo Stefani Scritto e diretto da Romolo Passini


Romolo Passini: Alvise (mandolino)
Francesco Zenoni: Checco (tamburello)
Ersilio Leone: Sesto (voce)
Paolo Stefani: Loviggi (clarinetto)
Augusto Santaquilani: Camillo
Filippo Graziani: Filippo (chitarra)
Alessio Mascagna: Giacinto
Clara Mezzetti: Carletto (organetto)
Maurizio Scafa: Vittorio
Alessandra Menghi: Margherita
Ignazio Mascagna: Nicola
Adele Totonelli: Madre di Alvise
Emanuele Andreani: Giacomino
Alessio Cristofori: Tonino
Danilo Tossini: Bruno
Mario Palozzi: Ulisse
Patricia Di Biagi: Lorenza
Paola Ferruzzi: Mariuccia

Musiche originali Paolo Stefani

Caprarola. Il richiamo di una corriera che sta per partire ci proietta alla fine degli anni 50. I pendolari assonnati si muovono all’alba verso la città… lasciano l’aria pura e genuina del loro paese, un’aria profumata di sapori antichi, di serenate, di amore per la propria terra e piacevoli abitudini; vanno a Roma, dove tutto è possibile, dove il lavoro è certo. Alvise ama la musica e la vita, corteggia Margherita da sempre, è un eterno Peter Pan. Con lui c’è Checco, suo amico e “zitello” per convinzione. I due amici non vogliono partire, non sognano Roma, rimangono legati al paese, fino a quando… L’impatto con la città, per Loviggi, Sesto, Camillo e Giacinto è un vortice di emozioni contrastanti, le pareti scrostate di un’autofficina adibita a “suite” diventano una casa confortevole e familiare, provvista di un lussuoso bagno. L'urbanizzazione, il miracolo economico…. ma fu davvero un miracolo? Forse, per finire la serenata ci voleva proprio questo Anche questa volta la Compagnia “P.Liuzzi” ci propone l’ennesimo viaggio nel tempo, un viaggio pervaso, come sempre, dalla solita voglia di capire il perché di quello che siamo oggi e se, magari facendo un percorso diverso, saremmo potuti essere altro. Dopo quasi quarant’anni di attività, la curiosità è rimasta immutata così come la voglia di raccontare, perché è la tradizione orale quella alla quale attinge la Compagnia, diventando, essa stessa, portavoce e custode di quella cultura popolare che, rinnovandosi ogni giorno, costituisce semplicemente la nostra storia.