"Di Voci e Di Suoni"

Festival di teatro e musica popolare

Organizzato dalla Compagnia Teatro Popolare "P.Liuzzi" di Caprarola
Edizione 2008

Programma

Venerdi' 20 Giugno 2008 - Giovanna Marini

In concerto il coro del corso di Modi del Canto Contadino della Scuola Popolare di Musica di Testaccio diretto da Giovanna Marini con la collaborazione di Xavier Rebut

Da più di trent’anni, Giovanna Marini, musicista, compositrice e cantante, tra i fondatori della Scuola Popolare di Musica di Testaccio registra, trascrive, canta e insegna i canti di tradizione orale, viaggiando per l’Italia e non solo, alla ricerca di modi musicali, parole, tecniche antiche, storie di patrimoni comuni.

Un concerto-testimonianza di questo percorso e di una cultura musicale poco conosciuta: la musica di tradizione orale. Alla scoperta di canti musicalmente bellissimi nati per accompagnare riti precisi, ricchi di regole di esecuzione e di un loro proprio linguaggio musicale.

"... un gruppo di persone che cantano insieme secondo le regole del canto della campagna. un solista e tutti si accordano sulla sua voce e cantano su altre voci, melodie in armonia. […] canti di varie regioni del sud, canti di lavoro, di cantastorie, di guerra, di tutto quello che uno ha voglia di raccontare e sentirsi raccontare: con questi canti e con l’arte di cantarli si riempie una serata, una serata particolare perché chi non è mai stato a vivere in campagna non ha mai sentito cantare così, con le voci tese e a distesa, con l’improvvisazione e il divertimento di un gioco e i contenuti di tante vite e tante storie."

Giovanna Marini Negli anni Sessanta allestisce con Dario Fo Ci ragiono e canto (1966). I suoi primi dischi raccolgono in parte canti popolari eseguiti secondo le inflessioni tipiche contadine e, anche, composizioni originali come Vi parlo dell’America (1966), L’eroe (1974) e I treni per Reggio Calabria (1976). Giovanna Marini ha scritto musica per il cinema, collaborando in particolare con Citto Maselli, e per il teatro, lavorando tra gli altri con Elio De Capitani (Coefore, 1999) e Marco Paolini (I-TIGI Canto per Ustica, 2002), e costituito un quartetto vocale, dedicandosi alla composizione di moderni madrigali. Tra le incisioni più recenti della musicista romana si ricordano Il fischio del vapore, realizzata in coppia con Francesco De Gregori e Buongiorno e buonasera (2003), disco che contiene alcuni classici del suo repertorio e tre canzoni inedite.

Sabato 28 Giugno 2008 - Jesce Sole e Pizzicanto

"L’acqua della tarantola; danze intorno al pozzo di San Paolo" del Gruppo di Danza Jesce Sole con interventi di musica dal vivo eseguita dai PizziCanto.

Gruppo di danza Jesce Sole

Il gruppo, coordinato da Mariavittoria Bosco, è costituito da danzatori formatisi su seminari, ricerca sul campo e laboratori di danza tradizionale e storica. Nasce ufficialmente con la presentazione di una performance sulla tammuriata “Le metafore del Vivere in una danza tradizionale” nell’ambito del Convegno Nazionale di Danzamovimentoterapia svoltosi a Firenze il 16/17 marzo 2002. Nel maggio 2002 viene presentato a Viterbo, nello spazio teatrale dell’ex-chiesa di S. Orsola, lo spettacolo di danze e percussioni “Jesce Sole”. Nell’ottobre 2002 il gruppo partecipa, a seguito di un seminario sulle danze e gli strumenti organizzato dall’Associazione Culturale “Frisigello” di Viterbo, alla performance “Organetti, tamburelli e tarantelle”. Nel giugno 2003 viene presentato lo spettacolo “La tarantola avvelena, la tarantola guarisce”, nell’ambito di una tavola rotonda sul tarantolismo organizzata dall’ARCI provinciale, con la partecipazione di docenti universitari, musicologi e antropologi. Nell’ottobre 2005, in collaborazione con la Camerata Polifonica Viterbese, il gruppo presenta lo spettacolo di danze rinascimentali con coro e musicisti “Musiche e danze ai tempi di Leonardo”; lo spettacolo viene proposto a Viterbo, e più volte replicato (Tuscania, Teatro Rivellino, dicembre 2005; Caprarola, Palazzo Farnese, maggio 2007). Nel giugno 2006 viene presentato lo spettacolo di danze israelo-palestinesi “La palma e l’ulivo” nel cortile del palazzo Donna Olimpia a Viterbo, nell’ambito del programma di Estasi-ARCI.

Con interventi di musica da vivo dei Pizzicanto

PIZZICANTO è un gruppo nato dall'incontro tra musicisti italiani di diversa origine (Lazio, Sicilia, Puglia) e formazione, sotto la direzione artistica del musicista cileno Gabriel Aguilera. Questa particolare condizione del gruppo permette di proporre un repertorio di musica popolare che consente di spaziare tra le policromie ritmiche del Sud Italia alternando la tarantella alla pizzica al salterello fino ai suoni del Sud America. La versatilità musicale dell'ensemble permette di offrire diversi programmi che vanno dai concerti alle manifestazioni popolari alle feste di piazza o private.

Domenica 29 Giugno 2008 - "Il cappello di carta"

della Compagnia Teatrale Linea di Confine

Il Cappello di carta di Giovanni Clementi
Regia Roberto Belli

È un giorno qualunque del luglio del 1943. La radio trasmette musiche allegre che fanno venir voglia di ballare. Ma fuori c’è la guerra e le giornate sotto la guerra sono innumerevoli e soprattutto ordinarie. Ma com’è vivere la guerra o meglio nella guerra quando non si è chiamati ed essere i protagonisti, quando semplicemente ci si è? Qual è la guerra per gli anonimi? “È annata via ‘a luce. Ma che bombardeno?” La sirena emette il suo atroce richiamo. Ma tutto risulta semplicemente normale quando il grido del pericolo si è fatto quotidiano. Si impara a convivere con la guerra, le sue ristrettezze, le sue povertà, le sue sofferenze. “Già magnamo poco, armeno dormimo”. La vita di tutti i giorni, un’altalena tra comicità e dramma, tra complicità e tensioni, tra amori e illusioni, tra progetti e speranze, tra desideri e necessità… L’attenzione dello spettatore è catturata da una recitazione “verace”, da una ricostruzione accurata degli ambienti e dei rapporti familiari e sociali, da un’atmosfera neo-realista ante-litteram, da un testo capace di far ridere e piangere, raccontando l’indolenza e l’ironia tipica dei veri “romani de Roma”. La piccola storia di gente comune che si mescola con la storia dei Grandi, nel bombardamento di San Lorenzo: “Era ‘n macello. Tutti i palazzi sventrati, la ggente che strillava...”, nella caduta del Governo Mussolini proprio mentre ignoti ladri “se so’ rubbati li pommidori dall’orto”, nell’armistizio annunciato l’otto settembre da Badoglio, nel rastrellamento del ghetto del sedici ottobre: “I tedeschi li fanno salì sui camion, chi strilla, chi piagne. “Aiutatece” facevano.

Una quotidianità che si fa Storia. Quella storia che anziché essere letta può ancora essere ascoltata. La storia di un nonno, il nostro. Del suo dono: il suo racconto. A noi la scelta di esserne i custodi e i testimoni.

Sabato 5 e domenica 6 Luglio 2008 - "Tàvala più, tàvala meno..."

della Compagnia Teatro Popolare "P. Liuzzi" di Caprarola

La Compagnia di Teatro Popolare "P. Liuzzi" di Caprarola

La compagnia di Teatro Popolare "Peppino Liuzzi", continua a raccontare la propria storia mettendola in scena. Questa volta ci porta alla fine del ‘500, quando fra gli abitanti di Caprarola e quelli di Ronciglione, paese limitrofo, esisteva una forte diatriba legata alla regolamentazione del deflusso delle acque del Lago di Vico e che, a tutt’oggi, rappresenta la più antica motivazione documentata di un’insofferenza che, fra queste due popolazioni, si è perpetrata anche nei secoli successivi. La presenza in questo spettacolo di un attore di Ronciglione, vuole proprio dimostrare che quei contrasti ormai non hanno più motivo di esistere e che, anzi, vale proprio la pena di riderci sopra.

Tàvala più, tàvala meno... Di Romolo Passini

Personaggi e interpreti: Prologo - Gianluca Mei; Ercole l’oste - Augusto Santaquilani; Lorenzo - Danilo Tossini; Silvestro - Romolo Passini; Simone Callerari - Mario Palozzi; Annibale lo mmacellaro - Francesco Zenoni; Tito de Chiù Chiù - Ersilio Leone; Luisa - Alessandra Menghi; Elvira- Patricia Di Biagi; Sora Ninetta- Natalia Graziani; Sora Cammilla- Carmela Duca; Zingara- Lucia Mascagna; Conte Giovanni Spasapane - Gigi Ialongo;Grazielletta - Antonietta Cangani

I Musici: Flauto traverso - Luigia Fratoni; Flauto dolce - Riccardo Passini e Riccardo Leone ; Chitarra - Gianluca Mei ; Percussioni - Clara Mezzetti e Maria Vittoria Bosco; Coreografie - Maria Vittoria Bosco ; Costumi - Elisabetta Gasbarri; Scene - Paola Marinuzzi ; Luci e suoni - Filippo Menghi e Gruppo GIAD; Assistenti Scenografo - Paola Bruziches, Domenico Carassai, Lucia D’AMATO, Antonio Scionti ; Foto di Scena - Patrizio Iozzoli ; Regia - Romolo Passini.

Venerdì 11 luglio 2008 - Cadavento Brasil quartet

Cadavento Brasil Quartet

Nasce da un’idea di Marina De Sanctis; dare forma e soprattutto suono ad un amore per la musica brasiliana che influenza il suo percorso artistico da più di un decennio. La ricerca di sonorità pure, l’uso di strumenti tipici del linguaggio percussivo brasiliano, contraddistinguono la scelta del repertorio senza rinunciare ad originalità ed improvvisazione prettamente jazzistica. Tutto ciò è reso possibile dalla presenza di musicisti come Pierpaolo Principato, Paolo Cozzolino e Alessandro D’Aloia – anch’essi grandi estimatori ed appassionati di questa musica - la cui competenza e professionalità hanno reso possibile la realizzazione del progetto, apportando, oltre alle loro personali influenze, assimilate esplorando i diversi generi musicali, una indiscutibile spinta emozionale. Tom Jobim, Djavan, Ivan Lins, Caetano Veloso sono alcuni dei compositori che il "Cadavento Brasil Quartet" ha voluto omaggiare nel proprio lavoro, percorrendo alcune tappe fondamentali della Bossanova e non solo, per un arco di tempo di “ appena “ 50 anni!

Sabato 12 Luglio 2008 - La musica popolare del duo Rocca-Benigni

Duo Paolo Rocca e Fiore Benigni

Nato dall’originale accostamento di clarinetto ed organetto, il duo formato da Paolo Rocca (cl.) e Fiore Benigni (org.) presenta un vasto repertorio in grado di attingere alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi: dalla musica klezmer al choro brasiliano, dai geampara rumeni al moderno tango-jazz, con un costante riferimento alla tradizione popolare italiana. La stessa flessibilità d’approccio caratterizza anche i brani originali proposti dal duo, che stempera l’intenso rigore esecutivo in un lirismo fresco ed essenziale.
* Canepina Cortile interno del Museo delle Tradizioni Popolari

Sabato 19 Luglio 2008 - Piccola Orchestra La Viola

Piccola Orchestra La Viola

“… sono ritrovato di fronte ad un’orchestra che suonava in maniera estremamente classica… con un atteggiamento, si popolare, ma al tempo stesso molto elegante… con un fuoco ed una partecipazione che…sono rimasto di stucco…” Angelo Branduardi TG3 Italie – 12 Marzo 2001.
Nata nel 1994, da un’idea di Alessandro Parente (direttore e compositore) ed Antonella Costanzo (voce solista) e dall’incontro di musicisti delle province di Roma, Frosinone e Latina, la Piccola Orchestra La Viola, formazione di ispirazione popolare con influenze mediterranee, è considerata a pieno merito tra i gruppi più inediti nel panorama della world-music italiana. A testimonianza di questo fanno fede le numerose collaborazioni sia discografiche che live con: Daniele Sepe, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Fratelli Mancuso, Vincenzo Zitello, Cecilia Chailly, Riccardo Tesi, Mosshen Kasirossafar, Paolo Bonfanti, Piero Ricci, Eugenio Barba, Peppe Barra… e in rassegne prestigiose come: 70° Maggio Fiorentino (Firenze), Villa Ada - Roma incontra il mondo, Auditorium S. Chiara (Trento), Radio3-Suite, Folkest (Spilimbergo), Ventennale del Liri Blues Festival CD “Omaggio a New Orleans” (Isola Liri), Festuge (Holstebro - Danimarca), FIMU (Belfort - Francia), I Concerti del Quirinale (Radio 3)… L’uso polifonico degli organetti, di batteria, basso elettrico e percussioni, insieme al timbro teatrale della voce di Antonella Costanzo, danno vita ad una nuova idea di concerto dove la voce della terra si fa sentire con forza e vibrante energia. La Piccola Orchestra mette in scena uno spettacolo, all’interno del quale lo spettatore viene portato per mano lungo lo svolgersi del racconto, costruito su composizioni originali come altra forma della musica popolare.

Domenica 20 Luglio 2008 - “La Mandragola” della Compagnia Teatrale Balagàn

Compagnia Balagàn

Dal 2003 al 2006 gli attori della Compagnia Balagàn sono stati tra i partecipanti del Corso Europeo di Alta Formazione sulle Tecniche D'Attore della Commedia all'Improvviso, organizzato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (a cura del Prof. Ferruccio Marotti), patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Hanno studiato le tecniche della commedia dell'arte con maestri quali Carlo Boso, Claudia Contin, Ferruccio Merisi, Claudio De Maglio, Giorgio Barberio Corsetti, Bruce Myers. Nel giugno 2005 assieme alla Compagnia degli Scalzi (compagnia nata dal progetto universitario) hanno concluso l'esperienza del corso di formazione con la messa in scena de “Il Finto Marito”, tratto dall’omonimo scenario di Flaminio Scala, con la regia di Claudio De Maglio. Presentato al III Festival Internazionale delle Scuole di Teatro di Varsavia 2005, lo spettacolo ha vinto i premi Miglior Gruppo e Miglior Attrice non Protagonista (conferito a Laura Pece nel ruolo di Arlecchino). Nel Novembre 2006 “Il Finto Marito” è stato rappresentato al convegno sulla commedia dell'arte organizzato alla Sapienza, con la partecipazione di Dario Fo e, successivamente, ospite dei centri di cultura italiana del Sud America per una tournée in Argentina e Uruguay. Nel 2007 partecipa al Roma Teatro Festival vincendo il Gemini d'Oro come Miglior Coreografie, Miglior Voce (conferito a Valeria Bianchi nel ruolo di Isabella) e premio speciale Sofia Amendolea per Miglior Gruppo. La Mandragola: Liberamente “improvvisato” da Niccolò Machiavelli. Con: Gabriele Guarino, Laura Pece, Valentina Marino, Valeria Bianchi, Alessandro Conte Costumi: Cristiana dell'Uomo Maschere: Stefano Perocco di Meduna Scene: Omar Ghirotto, Luigi Manzi Luci: Stefano Greco Canzoni: Gabriele Guarino Lo spettacolo “La Mandragola - liberamente «improvvisato» da Niccolò Machiavelli” ripropone, con alcune modifiche, l’intreccio principale della commedia del noto autore cinquecentesco, cogliendone il lato comico e intrigante. L’operazione consiste in un recupero della tradizione italiana, che vedeva i comici del ‘500 appropriarsi delle commedie erudite per proporle al pubblico piene di freschezza e semplicità attraverso l’uso delle maschere e di un linguaggio fisico costruito sul ritmo e il rigore della forma.




Gli spettacoli si terranno a CAPRAROLA (VT) - CORTILE INTERNO DI PALAZZO FARNESE (**tranne il concerto del duo Rocca-Benigni)
In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al chiuso.

Ingresso dalle ore 21:00
Inizio spettacoli ore 21:30

COSTO BIGLIETTO SINGOLO INGRESSO: 5,00 Euro

Per informazioni tel/fax 0761/645028

Il ricavato della manifestazione andrà all’Associazione AMISTRADA